5G è flop in Svizzera. Il CEO di Sunrise: ‘Situazione scandalosa’

Tra i paesi che per prmi hanno creduto al 5G c’è sicuramente la Svizzera. Gli elvetici erano davvero partiti in quarta sulla quinta generazione di tecnologie per telecomunicazioni mobili, con grandi investimenti federali e da parte degli operatori. Il 5G d’altra parte prometteva di essere una via privilegiata per raggiungere uno degli obiettivi di lungo termine della Confederazione, ossia di portare la banda larga in ogni angolo del paese, con massima copertura in tutti i cantoni.

La situazione oggi è però decisamente meno rosea di quanto sperato. A poco più di un anno da lancio in pompa magna del 5G da parte di Sunrise e Swisscom la situazione è in fase di stallo, tanto che il CEO di Sunrise André Krause ha deciso di attaccare frontalmente il Consiglio Federale in un’intervista sulle pagine di SonntagsBlick. “La situzione è scandalosa” – le parole del boss di Sunrise non lasciano adito a fraintendimenti.

Krause accusa il consiglio di passività di fronte a una situazione che vede lo sviluppo della rete 5G incagliato. Sono diversi i motivi, ma tra essi c’è anche la paura che le fake news hanno generato nelle persone, portando molte a credere in un legame tra la diffusione del 5G e del nuovo coronavirus Covid-19. La costruzione di nuove antenne ha subito un rallentamento e con esso lo sviluppo della copertura, tanto che oggi solo l’1% dei clienti Sunrise ha scelto di aggiungere il 5G al proprio piano telefonico.

Secondo Krause il problema è anche normativo, con dei limiti di emissioni troppo conservativi, ben al di sotto di quelli consigliati dall’OMS. Con questi valori massimi consentiti la copertura è insufficiente e richiederebbe l’installazione di 26.500 nuove antenne, uno scenario poco praticabile, anche vista la mancanza di un piano chiaro per il rilascio delle concessioni edilizie per i nuovi siti, che lascia al momento cantoni e comuni senza indicazioni precise. Inoltre un tale numero di nuovi siti manderebbe i costi fuori controllo, rendendo il 5G non più redditizio.

Il CEO di Sunrise chiede uno sforzo da parte della confederazione , dei politici e dell’UVEK (Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia – Departement für Umwelt, Verkehr, Energie und Kommunikation) per elevare gli attuali limiti delle emissioni ai valori consigliati dall’OMS, nel contempo rassicurando i cittadini sulla non nocività del 5G e sbloccando la situazione della costruzione dei nuovi siti e semplificando dal punto di vista burocratico l’aggiornamento al 5G di quelli esistenti.



Fonte originale: Leggi ora la fonte

giornalissimo-redazione