737 Max, rapporto Camera Usa incastra Boeing: “Sapevano dei difetti”

737 Max, rapporto Camera Usa incastra Boeing: “Sapevano dei difetti”

16 settembre 2020 17:01

Resa nota la relazione finale della commissione americana che indaga sugli incidenti in Indonesia ed Etiopia che costarono la vita a 346 persone

Morti evitabili quelle dei due incidenti che hanno visto coinvolto il 737 Max della Boeing. Sono 346 le persone, tra civili e personale di volo, che hanno perso la vita in Indonesia ed Etiopia. Il 29 ottobre del 2018 poco dopo essere decollato da Giacarta il volo Lion Air 610 si è inabissato uccidendo sul colpo 189 persone. Il 10 marzo 2019 ad Adis Abeba, Etiopia, un altro 737 Max della Ethiopian Airlines si è schiantato al suolo uccidendo altre 157 persone. E dopo questo incidente c’è stata la decisione di fermare tutti i 737 Max nel mondo facendo partire inchieste tecniche su questo velivolo.

Il rapporto degli Stati Uniti è molto critico sia nei confronti di Boeing che dell’Amministrazione dell’Aviazione federale (Faa). “La Boeing ha fallito nella progettazione e nello sviluppo del Max e la Faa ha fallito nella sua supervisione su Boeing e nella sua certificazione dell’aereo”, ha concluso l’indagine durata diciotto mesi. Il dossier di quasi 250 pagine ha rilevato una serie di lacune nel design dell’aereo, abbinate con la “Regulatory capture (cattura della regolamentazione)”, un rapporto troppo stretto tra Boeing e l’authority federale, che ha compromesso il processo per ottenere la certificazione di sicurezza.




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