Al via la vendemmia “eroica”: “Il Covid non ha fermato il Prosecco” di ALESSANDRA DEL ZOTTO

Al via la vendemmia “eroica”: “Il Covid non ha fermato il Prosecco” di ALESSANDRA DEL ZOTTO

La viticoltura nel Conegliano Valdobbiadene è definita ‘eroica’. Il territorio è caratterizzato da pendii molto ripidi e da saliscendi difficilmente accessibili ai macchinari; per questo motivo in questi vigneti sono richieste 600/700 ore di lavoro manuale per ettaro l’anno contro una media di 150/200 ore di lavoro per ettaro nelle zone pianeggianti. “Ad oggi siamo riusciti a meccanizzare solo il 10 per cento del lavoro in vigna. Il resto si fa ancora come una volta, a mano”. A parlare è Giuseppe Marchiori, viticoltore e titolare insieme ai due fratelli dell’Azienda Agricola Marchiori, da tre generazioni specializzata nella produzione di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg. I primi di settembre è iniziata la vendemmia nelle zone a maturazione più avanzata. “La natura quest’anno ci da speranza e nonostante l’annata difficilissima a livello mondiale, siamo qui come tutti gli anni ad apprestarci alla raccolta di uva che promette qualità”, commenta Innocente Nardi, presidente del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg. Abbiamo seguito l’inizio della vendemmia nei terreni di Giuseppe Marchiori, che ci ha mostrato perché la raccolta è ancora definita “Eroica” e ci ha spiegato cosa rende così speciale il prosecco prodotto da quest’uva.

di Alessandra Del Zotto

Riprese e Montaggio Daniele Maccagnan e Nicola Casagrande



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