Bergamo, per Salvini spalla indolenzita a causa dei troppi selfie

Bergamo, per Salvini spalla indolenzita a causa dei troppi selfie

«Fermi lì, mettetevi in fila». Il discorso di Matteo Salvini è terminato, le casse mandano le Notti Magiche di Bennato & Nannini che da qualche tempo chiudono i discorsi del leader leghista e la folla come sempre sta per partire all’attacco per i selfie con il senatore che spesso durano più dei suoi stessi discorso ma lui stesso li ferma. Oggi Salvini, che in tre ore ha effettuato discorsi nei paesi bergamaschi di Cene, Almè e Sorisole al voto domenica e con sindaci leghisti uscenti, ha mostrato più cautela del solito. Certo, come sempre si è fatto fotografare con tutti creando un percorso di ingresso e uno di uscita. Ma stavolta il braccio sinistro restava lungo il corpo. Lui stesso ha cominciato a far notare fin dall’inzio della mattinata un forte dolore alla spalla, tanto che, ha detto microfono alla mano, «ieri ho preso tre Muscoril». Non per un colpo o una ferita ma, spiega poi il suo staff, per i troppi selfie che, con il braccio alzato, deve scattare a ogni termine di comizio. Per questo, quando la folla di simpatizzanti si è avvicinata, è stato lui a chiedere: «Calmi e distanziati».



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