Bielorussia, incriminata Maria Kolesnikova: rischia fino a cinque anni di carcere

Bielorussia, incriminata Maria Kolesnikova: rischia fino a cinque anni di carcere

Le autorità bielorusse hanno incriminato l’oppositrice e membro del Consiglio di coordinamento bielorusso Maria Kolesnikova di “azioni volte a minare la sicurezza nazionale”, un’accusa che prevede una pena massima di cinque anni di carcere. Lo ha reso noto il Comitato per le indagini di Minsk

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L’accusa è l’ultima di una serie di intimidazioni  contro i leader dell’opposizione da parte del presidente Alexandr Lukashenko, che ha perso legittimità tra gran parte della popolazione ma mantiene il sostegno delle forze dell’ordine e quello della Russia. Di recente, Putin ha prestato alla Bielorussia 1,5 miliardi di dollari.

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Kolesnikova è stata arrestata una settimana fa dopo che gli agenti di sicurezza, prima l’hanno prelevata a forza e poi hanno tentato di espellerla verso l’Ucraina.
La flautista entrata per caso in politica ha dichiarato che i funzionari della sicurezza le avevano detto che avrebbe lasciato il paese “o viva o a pezzi”.

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Mercoledì, in un discorso agli alti funzionari, Lukashenko ha dichiarato di non avere intenzione di dimettersi. e ha promesso di prendere in considerazione la riforma costituzionale, ma i politici dell’opposizione dicono che probabilmente sarà solo una vetrina.

Lukashenko mercoledì ha accusato gli Stati Uniti di fomentare proteste nel paese. Accusa sostenuta dal direttore dell’agenzia di spionaggio straniera russa, Sergey Naryshkin che ha affermato di avere informazioni secondo cui gli Stati Uniti hanno finanziato l’opposizione bielorussa e incoraggiato le proteste nel paese.



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