Caldoro: «Il Policlinico a Scampia». E presenta il piano per Napoli: «Tre miliardi di investimenti»

Mezzogiorno, 15 settembre 2020 – 13:29

Secondo il candidato governatore del centrodestra lo spostamento servirebbe a ridurre il traffico nella zona ospedaliera e a sostenere l’area Nord

Si chiama «Napoli 2030» il progetto di Stefano Caldoro, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania, per la città. Un piano di investimenti con risorse e impatti economici, come ha spiegato, pari a circa 3 miliardi di euro. «La differenza con la visione del centrosinistra – dice – e che noi pensiamo a una grande Napoli, loro a una cittadina». Secondo una stima effettuata dal candidato del centro destra, gli investimenti previsti da Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, con il piano per la città, «sono all’incirca 500 milioni di euro». Gli investimenti infrastrutturali prevederanno, «in aggiunta alle risorse già disponibili dal quadro nazionale, che ammontano a oltre 1,5 miliardi, ulteriori 3 miliardi per la parte infrastrutturale materiale e immateriale». Punto di partenza è «la necessità di contrastare la crisi economica e demografica, con i relativi impatti occupazionali». L’obiettivo, stando al programma, è migliorare le condizioni di vita di Napoli attraverso opere di rigenerazione urbana, seguendo gli esempi di altre grandi capitali europee. Sul versante della rigenerazione urbana e del risanamento delle periferie, è previsto un piano regionale di rigenerazione urbana, un nuovo Piano di Risanamento che «insieme con il super bonus e il Recovery fund, possa rilanciare le periferie della città». Un «piano di ricostruzione» che, stando sempre a programma, deve coinvolgere tutta la fascia esterna di Napoli.

Caldoro insiste sull’esigenza di delocalizzare il policlinico di Cappella Cangiani a Scampia, riprendendo un documento già siglato tra Regione Campania, Comune di Napoli e Università. «Vanno delocalizzati vecchio e nuovo Policlinico -ha detto – per realizzare un blocco unico a Scampia, nell’area delle Vele che vanno a demolizione e per la quale si è cominciato». «Scampia è ben collegata con gli assi viari – ha sottolineato – e c’è anche la metro che arriva nel quartiere. Inoltre, in questo modo, si può aprire un pronto soccorso per l’area nord della città». Delocalizzare in periferia è «un modello già sperimentato in altre città in Europa come Marsiglia e Parigi». Per il candidato del centrodestra, spostare il policlinico a Scampia, «consente di ridurre il carico ospedaliero della zona collinare dove sono concentrate in maniera prevalente le principali attrezzature sanitarie di Napoli e della Campania e allo stesso tempo dotare di un moderno Policlinico l’area a nord di Napoli». (Fonte agenzie)

15 settembre 2020 | 13:29

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