Coronavirus, impennata di casi a Palermo

«A Palermo c’è un numero significativo di casi, anche se la gran parte è asintomatica. C’è una situazione di monitoraggio in atto, abbiamo alzato l’asticella dell’attenzione». Così oggi pomeriggio l’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza ha parlato della situazione nel capoluogo siciliano. Dove nelle ultime settimane si è registrata un’impennata di casi di Covid-19. Con una serie di conseguenze sulla vita quotidiana dei palermitani. La più significativa riguarda la raccolta dei rifiuti. Ci sono 34 positivi tra i dipendenti della Rap, l’azienda che si occupa dell’igiene urbana. Diversi altri sono in isolamento in attesa dell’esito dei tamponi e tutto questo ha provocato un ritardo nella raccolta, con le strade invase dalla spazzatura.

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Il problema della capienza dei reparti Covid

C’è poi il problema della capienza dei reparti dedicati. Oggi si è appreso che altre due persone positive al coronavirus, in arrivo dal pronto soccorso del Policlinico di Palermo, saranno ricoverate al reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Sant’Elia di Caltanissetta. Non è il primo caso: i due pazienti, infatti, vanno ad aggiungersi ai cinque ricoverati in nottata nella struttura nissena (uno di Marsala, uno di Sciacca, due di Canicattì e uno di Delia ma proveniente dall’ospedale di Agrigento), e ai sette che erano già ricoverati in reparto. «Per evitare di disperdere risorse umane e dispositivi di sicurezza — ha spiegato il direttore dell’Asp di Caltanissetta, e commissario straordinario del Policlinico di Palermo, Alessandro Caltagirone — si procede con l’occupazione progressiva dei posti letto covid. In prima battuta i pazienti vengono ricoverati all’ospedale Vincenzo Cervello di Palermo che ha 60 posti di degenza ordinaria, già occupati. Poi c’è l’Ismett che interviene solo per la terapia intensiva e a seguire il Civico che in questo momento ne sta garantendo una ventina. Mancano per ora posti letto covid a Palermo i pazienti stanno arrivando a Caltanissetta».

Il sistema sanitario regge

Ma il sistema sanitario regionale regge, assicura l’assessore Razza. Che fa notare: «Oggi gli ospedalizzati Covid sono di meno rispetto a quando il Paese era in lockdown: su circa 1.800 positivi gli ospedalizzati sono 136 e 17 in terapia intensiva». I virus però a Palermo sta marciando veloce. Due asili nido comunali, uno a Falsomiele e uno nel quartiere Uditore di Palermo sono stati chiusi in via precauzionale per un caso accertato di positività di un dipendente e un rischio potenziale proveniente da un genitore. Quattro le pazienti risultate positive all’ospedale Villa Sofia, dove era ricoverata una donna morta sabato scorso. Nuovi casi si registrano anche in provincia, a Corleone, Villabate e Altofonte.


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