Coronavirus, vicini ai 30 milioni di contagi ma in Italia l’aumento è lieve

15 settembre 2020 – 21:47

Israele è primo in classifica per contagi ogni milione di abitanti. Allarme in India dove negli ospedali manca l’ossigeno. Nel nostro Paese raddoppiati i tamponi. In Irlanda il governo è in isolamento.

di Monica Ricci Sargentini

Coronavirus, vicini ai 30 milioni di contagi ma in Italia l'aumento è lieveCoronavirus, vicini ai 30 milioni di contagi ma in Italia l'aumento è lieve
La polizia del Madhya Pradesh fa la Guardia d’onore a un funerale per un collega morto di Covid-19 a Bhopal in India (EPA/SANJEEV GUPTA)

La pandemia da coronavirus continua a viaggiare a ritmi incredibili. Ormai nel mondo si sta per superare la soglia dei 30 milioni di casi. Una cifra che solo qualche mese fa avremmo giudicato fantascienza. Gli Stati Uniti continuano a detenere il record numerico di contagi con 6.559.712 persone positive e 194.836 morti ma se confrontiamo i dati con il numero di abitanti allora è Israele ad essere in cima alla classifica con 162.273 casi, 1.141 morti e 5mila contagi registrati ieri. Tanto che Netanyahu ha deciso di imporre un secondo un lockdown di almeno tre settimane che scatterà alle 14 di venerdì 18 settembre in occasione del Capodanno e che finirà il 10 ottobre per la festa di Simcha’ Torah.

L’India, che è il secondo Paese più colpito, ormai sta per superare i 5 milioni di casi di cui 83.809 registrati ieri. Un bilancio che rischia di aggravarsi ulteriormente e velocemente anche come conseguenza della mancanza di ossigeno in diversi ospedali indiani, in particolare nella capitale Nuova Delhi e nello Stato del Madhya Pradesh. Seguono il Brasile con 4.345.610 casi e la Russia con 1.069.873.

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In Europa guida la classifica dei contagi la Spagna (603.167) che ieri ha superato i 30mila morti, seguita dalla Francia (437.983) e dal Regno Unito (373.565) che ha vietato i raduni, anche in casa, con più di sei persone. In Irlanda il governo è in isolamento precauzionale a causa del sospetto contagio del ministro della Sanità, Stephen Donnelly, sentitosi poco bene dopo una riunione di gabinetto.

E veniamo all’Italia dove ieri i contagi erano in lieve aumento (qui l’ultimo bollettino): 1.229 contro i 1.008 di lunedì per un totale di 289.990 casi, un dato positivo se consideriamo che i tamponi erano praticamente raddoppiati rispetto al giorno prima passando da 45.309 a 80.517. La regione più colpita è la Lombardia con 176 casi, seguita dalla Liguria (141), dal Lazio (139) e dalla Campania (136).

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Sul fronte delle buone notizie c’è da registrare il successo dell’Australia che, ieri, per la prima volta in due mesi, non ha avuto alcuna vittima del virus. Le autorità sperano ora di gettarsi dietro le spalle la seconda ondata che ha colpito il Paese. Ieri ci sono stati 50 positivi soprattutto nello Stato di Victoria dove si sono verificati il 75% dei casi di Covid-19. Anche Hong Kong spera di essere fuori dal guado dopo che su due milioni di tamponi sono venute fuori solo 42 persone infette. Da venerdì saranno riaperti i parchi tematici e le piscine.

15 settembre 2020 (modifica il 15 settembre 2020 | 22:15)

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