Covid-19, Briatore: “Solo le discoteche di destra avevano il virus, quelle di sinistra no”

Covid-19, Briatore: “Solo le discoteche di destra avevano il virus, quelle di sinistra no”

17 settembre 2020 11:39

Per lʼimprenditore piemontese il caso Sardegna è stato “un attacco mediatico orchestrato politicamente”

La malattia – Dopo tre settimane di positività e due tamponi negativi, Briatore torna alla normalità: “Ho appena fatto quasi cinque chilometri di camminata e ho ripreso il lavoro normale di prima”. Della quarantena a casa della senatrice Daniela Santanché ricorda, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, “sono state brutte la solitudine e l’impossibilità di vedere mio figlio“.

Non un negazionista – A chi lo accusa di essersi arruolato tra le file dei negazionisti, risponde di aver “solo dato ragione al dottor Alberto Zangrillo, quando diceva che il virus era clinicamente inesistente, non che non esistesse più”.

“Attacco mediatico orchestrato politicamente” – L’imprenditore piemontese ha spiegato che l’80% dei dipendenti del Billionaire era asintomatico e chiarisce che i positivi erano 30 e non 100: “Il caso Sardegna è stato un attacco mediatico orchestrato politicamente e il Billionaire è stato strumentalizzato, perché noto in tutto il mondo“. Per Briatore, quindi, si è trattato soprattutto di una questione politica: “Solo le discoteche di destra avevano il virus, quelle di sinistra no”.

Nessuna colpa – Nonostante i lavoratori e i clienti risultati positivi nel suo locale, Briatore non si pente di nulla: “Mi devo scusare perché do lavoro? E’ una follia”. Racconta che i suoi dipendenti avevano fissato la capienza del locale con le autorità e specifica: “I contagi ci sono stati anche in Emilia, Toscana, Puglia…”. E sulla questione relativa alla riapertura delle discoteche dice: “Se non aprivano, dove andavano i ragazzi? In spiaggia e nelle case con la distanza di un centimetro e mezzo”.

“Bisogna fa ripartire l’economia” – Preoccupato per la situazione economica del Paese, ha lanciato un appello: “Bisogna usare mascherine, ma far ripartire l’economia. Dare i bollettini ogni giorno spaventa e distrae da disoccupazione, ritardi nell’erogare i sussidi e incapacità del governo”.




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