Credem lancia il «Wellbanking»: fare banca puntando al benessere di clienti e dipendenti

Credem lancia il «Wellbanking»: fare banca puntando al benessere di clienti e dipendentiCredem lancia il «Wellbanking»: fare banca puntando al benessere di clienti e dipendenti
La filiale Credem a L’Aquila

Lavorare per il benessere finanziario e di vita dei clienti e dei dipendenti e favorire occupazione e benessere per il Paese. Credem conia un nuovo termine per definire il modo nuovo di fare banca: «Wellbanking», ovvero fare (bene) la banca con un occhio di riguardo per il benessere (wellness) dei singoli e della collettività. Il «Wellbanking» sarà alla base della strategia di sviluppo del gruppo bancario emiliano negli anni a venire.

Video-consulti medici e smart working

Che non sia una parola scelta a caso, lo dimostra il primo passa di questa strategia: a ottobre sarà avviato un ciclo di oltre 500 video-consulti medici gratuiti di prevenzione per i clienti in tutto il territorio nazionale (che si aggiungono ai 220 già lanciati pre Covid in alcune filiali). Per i dipendenti, proseguirà lo sviluppo dello smart working, adottato dalla quasi totalità dei dipendenti (95% a fine giugno, ma il progetto di lavoro a distanza era stato introdotto già nel 2015), e della formazione del personale, mentre continuano le assunzioni di neo laureati e neo diplomati (112 nel primo semestre del 2020).

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Consulenza per i privati, attenzione alle imprese

Al nuovo modo di fare banca (e rete sociale), si somma poi l’attività bancaria e di consulenza: sostegno alle imprese, attenzione all’ambiente e alla collettività e relazioni sempre più semplici con i clienti anche grazie allo sviluppo del digitale, con forte focus sulla consulenza nella gestione e protezione dei patrimoni. Sono questi i i pilastri della «banca del futuro» nel progetto di Credem (600 tra filiali, centri imprese e negozi finanziari e circa 1,2 milioni di clienti). La strategia del Wellbanking, secondo quanto ribadito dai manager del gruppo, sarà un percorso che si arricchirà quotidianamente di nuove azioni concrete. Il primo passo sarà, come detto, l’avvio del programma di video-consulti medici di prevenzione, volti a migliorare il proprio stile di vita con consulti psicologico-motivazionali e nutrizionali.

«Ci siamo spinti ad identificare e fare nostra una nuova parola, Wellbanking, che potesse spiegare l’impegno di Credem a fare bene il mestiere di banca e assicurazione, così da far stare bene i clienti, mettendo al centro il benessere finanziario e di vita», ha dichiarato Nazzareno Gregori, direttore generale Credem. «Questo significa non solo fare bene il nostro mestiere, ma anche rendere la relazione ancora più personale e cordiale – ha aggiunto – accompagnando e consigliando i clienti con lo sguardo sempre rivolto al futuro attraverso anche la grande attenzione alle persone che lavorano nel Gruppo».

«In generale, tra le persone emerge un complessivo “disagio” verso l’industria bancaria, la cui offerta è percepita come indistinta. Ma i nostri clienti dichiarano di avere una soddisfazione molto elevata rispetto ai nostri servizi», ha sottolineato invece Maurizio Giglioli, Direttore Marketing Strategico Credem. «Una gamma completa di offerta ed un buon servizio, fisico e digitale, sono la base del nostro lavoro, ma i clienti di oggi vogliono di più. Cercano valori e brand con cui identificarsi. E sono capaci di capire quando dietro al servizio ci sia un’anima genuina».

I numeri del gruppo

Nel primo semestre 2020, il gruppo Credem ha continuato a garantire il sostegno all’economia con i prestiti alla clientela che hanno raggiunto 27,4 miliardi di euro, (+7,7% anno su anno), con una crescita quattro volte superiore rispetto alla media di sistema (+1,9% nello stesso periodo). Nel rapporto con la clientela, la raccolta complessiva è cresciuta del 6,1% sul 2019 a 72,4 miliardi, con la raccolta assicurativa che si è attestata a 7,3 miliardi di euro (+2,9%) e i premi legati a garanzie di protezione vita e danni a 33 milioni (+3%). Sono stati inoltre raggiunti circa 40 mila nuovi clienti nel semestre.
Inoltre a fine giugno sono state approvate 70 mila richieste per un controvalore di oltre 5 miliardi di cui 4,3 miliardi per moratorie ed iniziative di sostegno creditizio su base volontaria per adesione ad Accordi ABI a cui si aggiungono i prestiti e i finanziamenti garantiti dallo Stato. Ad aprile, il gruppo aveva messo in campo, in aggiunta ai provvedimenti governativi, iniziative per un ammontare complessivo pari a 7 miliardi per fronteggiare l’emergenza.


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