D-One, dall’esperienza Dainese, D-Air Lab presenta il corpetto per runner che invia SOS in caso di caduta

Dainese è una di quelle aziende nate dalla creatività italiana e diventate poi marchi riconosciuti a livello mondiale. Come racconta il sito dell’azienda “A 20 anni Lino Dainese fece un viaggio a Londra, in Vespa, con degli amici. In quell’occasione vide le maximoto, cavalcate da piloti che indossavano le prime tute in pelle. Rientrato in Italia decise di dedicarsi all’ideazione e produzione di protezioni da moto“.

Negli anni Dainese ha sviluppato molte soluzioni innovative per la protezione dei motociclisti, utilizzando il suo know-how anche in altri sport, sempre con in mente la protezioni di atleti e appassionati. Nel 2014 Lino Dainese ha ceduto le quote di maggioranza (80%) a Investcorp e deciso di dedicarsi di nuovo alla ricerca, fondando D-air Lab, start-up innovativa che ha l’obiettivo di individuare nuove applicazioni della tecnologia D-air, il sofisticato airbag per la protezione della persona messo a punto da Dainese.

Il primo prodotto è stato Workair, corpetto con airbag integrato, utile per proteggere torace e schiena dei lavoratori in caso di cadute da più di 1,2 metri di altezza.

Il prodotto che lancia oggi D-Air Lab prende in prestito alcune delle tecnologie degli airbag, ma non basa la sua protezione sul gonfiaggio di un cuscino d’aria, ma sulla possibilità di inviare automaticamente un segnale d’emergenza in caso di caduta. D-One nasce con in mente la sicurezza dei corridori ed è stato modellato in base alle esigenze di protezione dei runner. In cima alla lista delle preoccupazioni di chi corre, soprattutto quando scende la sera, c’è la possibilità di essere aggrediti o comunque di finire in situazioni poco piacevoli. Poi viene la preoccupazione di poter chiamare i soccorsi in caso di caduta grave.

D-One affronta entrambi i problemi e si presenta come un corpetto intelligente e connesso, dotato di sensori e LED di segnalazione. Si collega via Bluetooth al cellulare, che può essere ospitato in una apposita tasca, e in caso di pericolo permette di attivare le luci di segnalazione, un suono a sirena su cellulare, avviare la chiamata in loop a tre numeri impostati dall’utente e nel contempo inviare a essi un SMS con la posizione GPS, il tutto semplicemente con una pressione di tre secondi sul petto del corpetto, ad esempio se si viene avvicinati da qualche malintenzionato, si è vittima di un malore leggero o di una caduta senza perdita di coscienza.

La stessa cosa può avvenire in modo automatico, grazie ai girometri e agli accelerometri, se D-One rileva una caduta seguita da un periodo di immobilità. Il prodotto è formato da due oggetti distinti: il corpetto in tessuto, con contatti intessuti nella trama (per evitare l’uso di cablaggi) e la centralina, amovibile per la ricarica (via cavo USB-C) e per il lavaggio del corpetto. La centralina è agganciata sul retro del corpetto, in una posizione molto stabile, che da un lato non inficia il movimento della corsa e dall’altro permette di raccogliere dati in modo molto preciso, senza letture spurie, come avviene ad esempio con gli accelerometri al polso che devono filtrare il movimento ondulatorio del braccio.

Per l’uso la centralina va connessa allo smartphone, con l’apposita app, che permette di impostare i numeri di emergenza e regolare la potenza dei LED, utilizzabili anche per aumentare la visibilità del runner nelle ore buie. I tecnici D-Air Lab hanno deciso di sfruttare la connessione Bluetooth (anche Low Energy) con lo smartphone e di non integrare direttamente un modulo di connettività per questioni di peso e costi e anche in considerazione del fatto che il 70% dei corridori porta con sé lo smartphone durante l’attività fisica e che pochi avrebbero investito i soldi per una SIM da dedicare al corpetto. Il taschino nel corpetto è posizionato sul petto e può contenere smartphone delle dimensioni di un iPhone XS.

Il prodotto offre 14 ore di autonomia, che scendono a 5 con i LED alla massima potenza, livello però che risulta addirittura fastidioso ed è pensato solo per la massima visibilità in caso di incidente. La certificazione IP54 permette di utilizzare il prodotto senza problemi anche con il brutto tempo.

D-One pesa 150 grammi ed è prodotto in un tessuto leggero e traspirante (Poliammide ed Elastam) e con le diverse taglie a disposizione punta alla massima indossabilità. Abbiamo a disposizione 5 taglie per donna e 5 taglie per uomo. Secondo le ricerche di marketing D-Air Lab, il pubblico femminile dovrebbe essere quello più interessato al prodotto per le possibilità di agire come deterrente contro i malintenzionati.

Ho avuto modo di parlare con uno dei tecnici D-Air Lab, al quale ho posto alcune domande sul futuro del prodotto. Grazie agli accelerometri il prodotto può effettuare una rilevazione molto precisa di dati come la cadenza, il tempo medio a terra, lo spostamento verticale e in futuro questi dati saranno resi visibili all’interno dell’app.

L’azienda ha già in cantiere le prossime declinazioni del prodotto, ad esempio la versione a canotta o maglietta per l’uso estivo, ma soprattutto lo zainetto da trail dotato del sistema di chiamata d’emergenza, che potrebbe diventare un must per tutti quelli che praticano la corsa in montagna in solitaria. In più il laboratorio sta lavorando anche a una versione del prodotto con caratteristiche specifiche per i ciclisti.

D-One di D-Air Lab costa 299 Euro al pubblico IVA inclusa, un prezzo certamente non contenuto, ma in linea con i sistemi di protezione per i motociclisti.



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