Di Maio: “Non parliamo del Mes. Accentua le divisioni nel governo”

Di Maio: "Non parliamo del Mes. Accentua le divisioni nel governo"

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“Si mette in mezzo il Mes anche per dividere la maggioranza. Piu’ se ne parla piu’ accentuiamo la divisione, per me adesso ha senso che abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra e abbiamo preso piu’ soldi di tutta Europa”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Radio 24. “Il M5S ha dimostrato la massima responsabilita’ quando ce ne era bisogno. Su Mes o non Mes noi diciamo di puntare sul Recovery Fund intanto”, ha sottolineato, replicando indirettamente alle dichiarazioni di Zingaretti di ieri sera.

“Lo dico non solo da segretario del Pd ma anche da presidente di Regione: dire no al Mes significa dire no a qualcosa che c’era in passato ma qui parliamo di una linea di credito da cui l’Italia puo’ guadagnare e che investe sulla sanita’”, ha detto Nicola Zingaretti a Porta a Porta. A chi nei 5 Stelle dice che il Mes e’ un capitolo chiuso, Zingaretti replica: “Noi non arretreremo e nessuno puo’ permettersi di dire ‘capitolo chiuso’. C’e’ una maggioranza, c’e’ un governo, c’e’ un dibattito politico e non e’ chiuso nulla. Noi daremo battaglia senza alcun dubbio, con la forza degli argomenti. Qualcuno spiegasse in chiave non ideologica perche’ rinunciare a questa grande opportunita’. Mi sento molto sereno: nel Lazio ci spetterebbero circa il 10% di 37 miliardi”.

Di Maio: “La parola rimpasto non mi piace”

“La parola rimpasto non mi piace e non piace neanche agli italiani. Gli italiani vogliono lavoro”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Radio 24. “Anche verso gli stakeholder cambiare squadra e ricominciare da capo ogni cinque mesi non e’ positivo”, ha sottolineato il ministro. 

REFERENDUM: DI MAIO, ‘VITTORIA DEL ‘NO’? SONO OTTIMISTA, CE LA POSSIAMO FARE’

“Oltre ad essere ottimista. Sono scaramantico. Del ‘no’ non parlo”. Harisposto così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a una domanda diRadio 24 sul referendum. “Ce la possiamo fare”, ha aggiunto.

M5s, Di Maio: “Dopo elezione lavorare a leadership, per essere forte”

“Da anni sento parlare del redde rationemdel M5s, un redde rationem che non arriva mai. Il M5s deve essere fortee dopo le elezioni deve convocare stati generali e lavorare a unaleadership. Leadership non vuol dire necessariamente leader ma è ancheun organo collegiale, questo poi lo decideremo”. Così Luigi Di Maio, aRadio 24 alla domanda sul redde rationem del M5s.

LIBIA, DI MAIO: ‘ITALIA NON ACCETTA RICATTI SU CONNAZIONALI’

“Non accettiamo ricatti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Radio 24 sul caso degli equipaggi dei due pescherecci italiani sequestrati in Libia. “L’Italia non accetta nessun ricatto sui propri connazionali – ha affermato -. Devono tornare a casa”. “Dobbiamo essere pienamente coordinati perché questo lavoro va fatto con molta attenzione”, ha aggiunto all’indomani di una conference call con il sindaco di Mazara del Vallo, con le famiglie dei pescatori e con gli armatori.

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