Gaming in streaming: quale scegliere tra i servizi Microsoft, Google, NVIDIA e Sony

Gaming in streaming: quale scegliere tra i servizi Microsoft, Google, NVIDIA e Sony

Microsoft ha finalmente portato Project xCloud al grande pubblico, introducendolo nell’abbonamento Game Pass Ultimate senza alcun costo aggiuntivo. Questo importante passaggio ci permette di tirare le somme dei principali servizi di giochi in cloud attualmente disponibili. Col passare dei mesi, infatti, l’offerta è diventata sempre più completa e matura, per cui è giunto il momento di fare un po’ di ordine e di capire quali sono i punti di forza e debolezza di ognuna delle proposte ad oggi presenti sul mercato.

Vi proponiamo quindi un’analisi – accompagnata dalla valutazione – che tiene in considerazione elementi come la qualità dello streaming, il numero di piattaforme da cui sono accessibili, la qualità del catalogo, i costi da sostenere, il modello di business adottato e eventuali servizi connessi all’abbonamento, in modo da capire quale sia la proposta più adatta alle vostre esigenze (ovviamente il voto finale non è frutto di una media matematica). Alla fine dell’articolo troverete anche una selezione delle periferiche di gioco per smartphone più interessanti.

Nota: Prima di avvicinarvi al mondo del cloud gaming vi consigliamo di verificare di possedere i requisiti di connessione e di rete adeguati. Per quanto riguarda la connessione, ogni servizio ha le sue caratteristiche (trovate i dettagli in ogni sezione), ma in generale è bene verificare di avere un ping basso e una buona stabilità. Inoltre è fondamentale verificare di essere connessi ad una rete Wi-Fi 5GHz o, preferibilmente, utilizzare un collegamento cablato. Gran parte dei problemi durante il gioco sono spesso causati dall’utilizzo di reti Wi-Fi sovraffollate o dallo scarso segnale. Assicuratevi di trovarvi nelle migliori condizioni possibili.

PROJECT XCLOUD – XBOX GAME PASS ULTIMATE

Il nome di Project xCloud e quello del Game Pass Ultimate non possono essere certo separati e questo rappresenta già un primo punto di forza che si riflette direttamente nella qualità e quantità di servizi a cui potete accedere. Vantaggi che diventano sempre più efficaci all’aumentare delle piattaforme che possedete, in quanto l’abbonamento richiesto offre una miriade di bonus che è possibile sfruttare completamente solo se si possiede una console Xbox, un PC e un dispositivo Android. Facciamo un breve riassunto:

  • Tutti i vantaggi di Xbox Live Gold (anche i giochi mensili gratuiti)
  • Accesso alla libreria di giochi Game Pass, oltre 100 titoli disponibili su Xbox One e PC
  • Accesso al gaming in cloud tramite Project xCloud
  • Accesso alle esclusive Microsoft sin dal day one
  • Accesso all’abbonamento EA Play (da fine anno)
  • Possibilità di giocare alcuni titoli EA Play in cloud (da fine anno)
  • Offerte aggiuntive dedicate ai sottoscrittori dell’abbonamento
  • Canone mensile: 12,99 euro (attualmente)

Paradossalmente, xCloud/Game Pass Ultimate tende ad essere decisamente poco conveniente se lo si valuta esclusivamente dal punto di vista del gioco in streaming, anche al netto della qualità degli 150 titoli presenti nel catalogo iniziale (lista completa qui), in quanto la qualità offerta è inferiore a quella delle altre proposte: accesso solo da dispositivi Android, solo 720p, tempi d’accesso al gioco mediamente più lunghi, qualità grafica di medio livello – gira su Xbox One S – e input lag leggermente più apprezzabile che in Stadia e GeForce NOW. Per quanto riguarda i requisiti di rete, Microsoft suggerisce una connessione da 10 Mbps (anche mobile, ma ve lo sconsigliamo).

Ciò che però rende xCloud/Game Pass Ultimate molto più attrattivo è la sua integrazione all’interno di un abbonamento che guarda fortemente al mondo del gaming, con una proposta in grado di farvi avere i migliori giochi Microsoft dal day one e senza alcun costo aggiuntivo, oltre alla possibilità di sfruttare EA Play (da fine anno). Visto in quest’ottica, xCloud è lo strumento perfetto per sfruttare il vostro abbonamento anche in mobilità o in luoghi diversi dal salotto o dalla propria postazione PC, visto che permette realmente di iniziare una partita su Xbox/PC e di proseguirla in un secondo momento.

Il fatto che xCloud possa essere configurato come un elemento integrante del Game Pass – e non come una piattaforma unicamente adibita allo streaming – ci permette anche di tollerare maggiormente la qualità dello streaming inferiore alla media. In ogni caso il servizio è in continua evoluzione e sappiamo che è in arrivo anche su PC e che l’hardware verrà aggiornato in futuro utilizzando quello di Series X, tutti aspetti da non sottovalutare.

Project xCloud (12,99 euro al mese), verdetto finale

  • Qualità Streaming: 6/10
  • Qualità Catalogo: 9/10
  • Piattaforme supportate: 4/10
  • Rapporto qualità offerta/prezzo: 10/10
  • Voto complessivo: 8/10

GOOGLE STADIA

Di Google Stadia abbiamo parlato in lungo e in largo sin dal suo debutto avvenuto a novembre 2019, e ormai possiamo parlarne con cognizione di causa dopo averlo sfruttato così a lungo. Tra tutti i servizi presenti in questo articolo, Stadia è l’unico che può essere considerato come una “piattaforma di gioco puramente cloud”, in quanto si tratta della sola che non offre altre modalità di accesso ai giochi. Persino GeForce NOW – come vedremo a breve – ha un’alternativa nel mondo PC, in quanto tutti i giochi presenti sul catalogo sono accessibili dai tradizionali store.

Questo significa che Stadia parte in qualche modo svantaggiata, in quanto è l’unica piattaforma a richiedere che l’utente faccia anche un investimento di fede nei confronti del servizio. Cosa accade se Google decide di terminare il supporto? Che fine fanno i giochi acquistati? Queste sono domande non di poco conto, in quanto tendono a rendere meno accettabile il modello di business applicato da Stadia, dove i giochi devono essere acquistati singolarmente e a prezzi solitamente meno concorrenziali rispetto alle piattaforme tradizionali.

L’assenza di una controparte fisica di Stadia significa anche che il gioco in streaming resta la vostra unica possibilità di fruire i giochi acquistati in questo modo, mentre nel caso degli altri servizi possiamo anche considerare lo scenario in cui lo streaming rappresenti una delle tante porte d’accesso alla stessa esperienza che può anche cominciare dal gioco in locale.

Tutti questi interrogativi pongono Stadia in chiaro svantaggio rispetto ai concorrenti, tuttavia bisogna considerare che il servizio offerto da Google è sicuramente tra quelli in grado di restituire una qualità migliore per quanto concerne il dettaglio dei giochi, la compressione e i tempi di risposta. Giocare con Stadia è quasi sempre un piacere e il fatto che la piattaforma sia accessibile da qualsiasi smartphone Android, PC o Mac con browser Chrome/Chromium e da TV tramite il Chromecast Ultra, la rendono una delle più versatili e in grado di raggiungere – potenzialmente – il più ampio pubblico possibile.

Purtroppo il modello di business scelto non è tra i più popolari, in quanto richiede l’acquisto a prezzo pieno dei singoli titoli (il catalogo è ancora abbastanza scarno, ma potrebbe crescere nel 2021, intanto potete sfogliarlo qui), anche se non è necessario pagare un canone mensile per la fruizione in FullHD e con audio stereo. Se si vuol passare al 4K, al supporto HDR e al surround 5.1 è necessario stipulare un abbonamento a Stadia Pro da 9,99 euro al mese. Oltre a ciò, questo permette di avere accesso ad alcuni giochi gratuiti – ogni mese è possibile ampliare la propria libreria – e a sconti riservati agli abbonati.

Tra grosse incertezze e una qualità di streaming davvero eccellente, Stadia riesce comunque a strappare la sufficienza, anche grazie all’ampia numero di piattaforme supportate: peccato che la piattaforma Google non riesca a trovare una formula più a fuoco. Chiudiamo citando i requisiti di rete minimi, pari a 10 Mbps per giocare a 720p, sino ai 35 Mbps richiesti per 4K e HDR.

Google Stadia Pro (9,99 euro al mese), verdetto finale

  • Qualità Streaming: 9/10
  • Qualità Catalogo: 5/10
  • Piattaforme supportate: 9/10
  • Rapporto qualità offerta/prezzo: 5/10
  • Voto complessivo: 7/10

NVIDIA GEFORCE NOW

Passiamo poi a GeForce NOW, il servizio di NVIDIA che si distingue per un prezzo particolarmente accattivante e per un modello di business in grado di soddisfare gran parte degli utenti. Ciò che infatti l’utente paga (ma in realtà c’è un piano base gratuito per sessioni di gioco da 1 ora) ad NVIDIA è solo il noleggio dell’hardware da gioco, mentre l’acquisto dei singoli titoli passa per i classici store del mondo PC.

Tra quelli supportati troviamo ad esempio Steam, Epic Games e UPlay e nel complesso è supportato un catalogo di circa 650 titoli, di cui 70 free to play, tra cui Fortnite (qui l’elenco completo). Questo significa due cose: la prima è che potete giocare in streaming ai vostri titoli free to play preferiti (se supportati) anche gratuitamente, a patto di accontentarvi della sessione da 1 ora. La seconda è che avete una sorta di tutela sui vostri acquisti, in quanto i giochi vengono resi disponibili nella vostra libreria presente su ognuno degli store supportati, quindi non sono direttamente legati ad una piattaforma di gioco in streaming.

Vi stancate del cloud? Vi trasferite in una zona non coperta da una buona connessione di rete? In questo caso potrete rimpiazzare il servizio con il gioco in locale. Vi si brucia la scheda video e siete costretti a sfruttare l’integrata? State ancora assemblando il vostro PC e volete cominciare a sfruttare la libreria Steam da un altro dispositivo? Anche in questo caso, la versatilità di GeForce NOW vi viene in aiuto.

Il servizio di NVIDIA, inoltre, ha una diffusione capillare paragonabile a quella di Stadia, in quanto il client di gioco è disponibile su PC/Mac, su Android, su TV (tramite Shield) e da poco anche sui Chromebook, tramite browser web. Anche in questo caso solo il mondo iOS è escluso dalla formula. Per quanto riguarda i requisiti di connessione, NVIDIA suggerisce almeno 15 Mbps per i 720p a 60 fps e 25 Mbps per il FullHD 1080p a 60 fps.

Nel complesso GeForce NOW offre una delle esperienze più bilanciate e il livello qualitativo può aumentare se sottoscrivete l’abbonamento Fondatori da 5,49 euro al mese, grazie al quale sbloccherete la possibilità di accedere alle GPU RTX, quindi a funzioni come il ray tracing, DLSS e molto altro ancora e sessioni da 6 ore.

Nessuna piattaforma di streaming si spinge sino a questo punto e l’uscita dell nuove RTX Serie 30 ci lascia ben sperare anche per quanto riguarda la sua evoluzione. Nel complesso è discreta la qualità dell’immagine – Stadia riesce a fare molto meglio, sopratutto per quanto riguarda la compressione -, mentre l’input lag è resta sempre su livelli tutto sommato accettabili.

GeForce NOW Fondatori (5,49 euro al mese), verdetto finale

  • Qualità Streaming: 7/10
  • Qualità Catalogo: 8/10
  • Piattaforme supportate: 9/10
  • Rapporto qualità offerta/prezzo: 10/10
  • Voto complessivo: 8/10

PLAYSTATION NOW

Per finire troviamo PlayStation Now, un servizio che ha le potenzialità per rivaleggiare in tutto e per tutto con il Game Pass di Microsoft, ma che si trova purtroppo in un limbo da cui stenta ad uscire, anche per via di una comunicazione poco mirata da parte di Sony. Nell’immaginario di molti, PlayStation Now è un semplice servizio di giochi in streaming, mentre non tutti sanno che offre anche un ricco catalogo di titoli gratuiti che è possibile giocare in locale sulla propria PlayStation 4.

Sony ci parla di oltre 700 giochi (qui la lista completa), tra cui tantissimi giochi provenienti dall’era PlayStation 2 e PlayStation 3 – oltre ai già citati titoli PS4 -, che possono essere fruiti sia sulle console della casa giapponese che su PC, mentre è del tutto assente il supporto ai dispositivi mobile. Per quanto riguarda la fruizione su PC, è possibile utilizzare un DualShock 4 collegato via USB al fine di avere la migliore compatibilità con i giochi. Potete anche sfruttare controller di terze parti, ma in tal caso potreste perdere l’accesso alle funzioni legate al touchpad.

Il principale punto debole di PlayStation Now si chiama PlayStation Plus, ovvero l’altro servizio Sony (ma questo solo PS4) che offre accesso alle funzionalità online, ai salvataggi cloud, a sconti dedicati e ad un catalogo di titoli gratuiti. Come è facile notare, le due proposte tendono a sovrapporsi e Sony potrebbe dare una forte spinta a PlayStation Now annunciandone la fusione con il Plus, ma questo è un tema da trattare in altra sede. La principale differenza di PS Now rispetto alla soluzione Microsoft risiede proprio nel l’approccio al catalogo; quello di Now risulta fortemente sbilanciato in favore dei titoli PS2 e PS3, mentre i titoli PS4 presenti non sono mai molto recenti o di grandissimo richiamo, anche se sembra che Sony stia iniziando a cambiare approccio.

Sotto il profilo tecnico PlayStation Now non eccelle e offre una risoluzione massima a 720p con audio stereo. Questo permette al servizio di mantenere molto bassi i requisiti minimi di banda per poter essere utilizzato (Sony dice che basta una 5 Mbps), tuttavia ciò influisce negativamente sulla qualità finale delle immagini a schermo. Si potrebbe obbiettare che anche xCloud sia al momento limitato al 720p, tuttavia il servizio Microsoft può essere fruito solo da smartphone e tablet, mentre PS Now è accessibile da PC e PlayStation 4, quindi da schermi decisamente più grandi nei quali i 720p stonano parecchio. Nel complesso però è possibile fruire di una buona esperienza di gioco che non presenta particolari lacune sotto il profilo dell’input lag.

PlayStation Now è anche l’unico metodo attualmente esistente per poter accedere ad una parte del catalogo di esclusive Sony anche al di fuori del mondo PlayStation, mentre in ambito PS4 resta l‘unico mezzo tramite il quale è possibile sfruttare una sorta di retrocompatibilità a pagamento. Un altro punto di forza risiede nella possibilità di poter provare in streaming i titoli che successivamente potremmo voler giocare in locale, riservandoci di effettuare il download solo se il gioco soddisfa realmente le nostre aspettative.

Come avrete capito, PlayStation Now non è al momento tra le proposte più interessanti tra quelle presenti sul mercato – visto che non eccelle in nessuna categoria – e di conseguenza anche il pubblico disposto a spendere i 9,99 euro al mese richiesti è molto ristretto. Nonostante ciò, il servizio ha sicuramente delle ottime potenzialità di crescita, ma per poter cominciare a sperare occorre attendere una mossa da parte di Sony.

PlayStation Now (9,99 euro al mese), verdetto finale

  • Qualità Streaming: 5/10
  • Qualità Catalogo: 6/10
  • Piattaforme supportate: 6/10
  • Rapporto qualità offerta/prezzo: 5/10
  • Voto complessivo: 5/10

QUALE SCEGLIERE?

Tirando le somme, quale servizio scegliere? In generale si potrebbe guardare a GeForce NOW come al servizio che tutti dovrebbero provare, vista la sua ampia diffusione e l’assenza di costi (ma dovete fare la fila) per entrare a far parte del suo mondo. Tuttavia ogni proposta ha i suoi punti di forza e gli scenari in cui può risultare quella vincente. Eccoli qui:

Perché scegliere Project xCloud – Game Pass Ultimate:

  • La proposta di Microsoft è senza dubbio quella più variegata e ricca di contenuti, ma forse è quella meno indicata se siete alla ricerca di una piattaforma dedicata esclusivamente al gioco in streaming, specialmente se consideriamo che è accessibile solo da smartphone e tablet Android. Certo, in futuro arriverà anche su PC e magari anche su Xbox, ma allo stato attuale è la peggiore per diffusione. Tuttavia, come detto nella sezione dedicata, xCloud e Game Pass non possono essere separati, quindi se possedete una Xbox o un PC da gaming, il servizio in abbonamento diventa obbligatorio proprio per via della vastità e della qualità dei contenuti proposti. Lo streaming diventa quindi un accessorio che va a completare una proposta ricchissima, il cui valore reale è ben oltre quello del canone di listino.

Perché scegliere Google Stadia:

  • Al netto di tutte le eventuali criticità, la proposta di Stadia è perfetta per il giocatore occasionale, per chi non è solito giocare con frequenza e non trova quindi convenienza nella sottoscrizione di un abbonamento mensile. La formula acquisto il gioco e non spendo più (ovviamente prendendo in considerazione lo scenario dei 1080p) è senza dubbio ottima per chi vuol recuperare qualche titolo in particolare e non è interessato a fruire di un ampio catalogo. Spesso il tempo per giocare è limitato ed è preferibile acquistare un solo gioco e per goderselo con calma, piuttosto che avere accesso a 1.000 titoli ma avere la fretta di finirli (perché magari poi vengono rimossi dal catalogo) o pagare per un abbonamento che si usa raramente.

Perché scegliere GeForce NOW:

  • La soluzione di NVIDIA è senza dubbio una di quelle più interessanti del mercato – seppur non tra le migliori qualitativamente -, in quanto vi permette di testare il mondo del cloud gaming a costo zero, grazie all’ampia scelta di titoli free to play abbinati al piano base gratuito, anche se con sessioni limitate di 1 ora. Già questo aspetto basta a renderla il benchmark ideale per valutare se la vostra infrastruttura (connessione internet + infrastruttura di rete) è adatta al gioco in streaming. Se poi scegliete di pagare il canone mensile – il più basso del settore – vi trovate tra le mani la possibilità di accedere alle potenzialità delle GPU RTX (e la prospettiva di provare anche le nuove Serie 30 in futuro) e a sessioni da sino a 6 ore continuative. Certo, anche qui è necessario acquistare singolarmente i titoli, ma lo farete attraverso i classici store del mondo PC, quindi la vostra libreria resta al sicuro nel momento in cui scegliete di abbandonare lo streaming per costruirvi un rig.

Perché scegliere PlayStation Now:

  • PlayStation Now non è al momento una proposta incredibilmente popolare nonostante abbia delle ottime basi. Per certi versi ricalca il Game Pass (catalogo con giochi completi aggiornato mensilmente, possibilità di installare i titoli su PlayStation 4), ma la qualità dell’ampio parco titoli (700+) è compromessa dall’assenza delle esclusive di richiamo sin dal day one. Se siete utenti PC, PS Now può rappresentare un modo interessante per accedere a qualche vecchia gloria Sony – con una qualità dello streaming abbastanza livellata verso il basso -, mentre se siete utenti PS4 potete considerarlo anche come una forma di retrocompatibilità a pagamento, vista la vasta presenza di titoli PS2 e PS3 nel catalogo. PlayStation 5 è dietro l’angolo e ci aspettiamo che Sony presenti un restyle del servizio in tempi brevi.

ACCESSORI

Poter sfruttare al massimo il cloud gaming significa poterlo fruire anche in mobilità. Sebbene alcune piattaforme – come nel caso di xCloud – si stiano aprendo verso l’inclusione di controlli touch, è assolutamente consigliato utilizzare un controller dedicato e un supporto per smartphone. Di seguito vi proponiamo una serie di accessori che potete pensare di abbinare al vostro dispositivo Android durante l’utilizzo di xCloud e GeForce NOW. Ricordiamo infatti che Stadia, al momento, richiede l’utilizzo del suo controller in abbinamento a Chromecast Ultra (mentre su smartphone e su Google Chrome si può usare uno dei controller compatibili) e che PlayStation Now non è disponibile su smartphone.

Se volete restare aggiornati sulle principali novità del mondo gaming, non dimenticate di seguirci e iscrivervi anche al nostro canale Twitch. Di seguito trovate tutto il necessario; il prossimo tema caldo è la presentazione di PlayStation 5 che si terrà domani, dove magari potremmo scoprire anche qualche novità su PlayStation Now.

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