Il CEO di Take-Two Interactive difende i prezzi dei giochi PS5 e Xbox Series X

Con l’annuncio di NBA 2K21 abbiamo scoperto che determinati giochi next-gen verranno venduti a un prezzo maggiorato; il simulatore di basket di 2K Games, ad esempio, verrà venduto a 69,99 dollari – che da noi potrebbero diventare 79,99 euro.

Stando ai rumor, altri editori starebbero valutando un aumento dei prezzi di vendita, una scelta difesa da alcuni publisher, ma che desta numerose preoccupazioni presso il pubblico.

Take-Two: “I costi di produzione dei videogiochi sono aumentati”

Dal 2005 a questa parte i videogiochi vengono venduti a un prezzo consigliato di circa 70 euro, un vero e proprio standard che, tuttavia, potrebbe lasciarci dopo ben 15 anni. I prossimi titoli potrebbero costare 10 euro in più, a giudicare dalle ultime dichiarazioni di Take-Two Interactive.

strauss zelnick take two interactive

Attraverso le parole del CEO Strauss Zelnick, la compagnia che si cela dietro 2K Games e Rockstar Games ha difeso l’idea di un potenziale incremento dei prezzi, almeno per quanto concerne i giochi next-gen. Ai microfoni della rivista Protocol, dunque, Zelnick ha dichiarato quanto segue: “Non abbiamo mai assistito a un incremento dei prezzi per circa 15 anni e i costi di produzione sono saliti dal 200 al 300%. Ma, più precisamente, dal momento che a nessuno interessa quali siano i costi di produzione, ciò che i consumatori sono in grado di fare con il prodotto è completamente cambiato”.

Come specifica l’amministratore delegato di Take-Two, oggi i videogiochi possono offrire esperienze migliori rispetto al passato, integrate in titoli molto più grandi di quelli che, una decina d’anni fa, venivano venduti ad un prezzo di listino di circa 60 dollari.

Le nuove produzioni possono dunque offrire “esperienze di gioco complete e incredibilmente sostanziose”, il che giustificherebbe il suddetto aumento dei prezzi; in ogni caso, Zelnick aggiunge che i nuovi prezzi di listino non verranno applicati necessariamente a tutti i giochi rilasciati dal publisher statunitense, ma riguarderanno in primis i prodotti tripla-A.

Seguiremo con attenzione la faccenda e le eventuali mosse degli altri editori. Secondo voi quale sarebbe il giusto prezzo per un gioco next-gen?



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