Leonardo al Louvre, la mostra dei record arriva al cinema

Leonardo al Louvre, la mostra dei record arriva al cinema

La retrospettiva dedicata ai disegni e dipinti di Leonardo con cui il Louvre ha celebrato i 500 anni dalla morte del genio del Rinascimento ha raccolto oltre un milione di visitatori in cinque mesi, da ottobre 2019 a febbraio 2020, segnando il record assoluto per il museo parigino. Sin dal titolo, Léonard de Vinci, la mostra si è distinta per la lettura data dai curatori Vincent Delieuvin e Louis Frank, tra i massimi studiosi francesi di Leonardo che hanno lavorato dieci anni per realizzarla. Un viaggio tematico e cronologico intorno al concetto che lui stesso definiva “scienza della pittura” che attraverso 162 opere (tra cui i cinque quadri e i 22 disegni appartenenti alla collezione del Louvre) ripercorre gli studi, le sperimentazioni e le innovazioni di Leonardo il cui obiettivo era quello di trovare il modo di rappresentare l’anima, le emozioni e le vibrazioni dell’essere vivente. Questa l’idea che ha guidato i due studiosi che ripercorrono la mostra illustrando e spiegando la loro tesi nel documentario Una notte al Louvre – Leonardo da Vinci, primo appuntamento con la nuova stagione della Grande Arte al Cinema, progetto originale di Nexo Digital che arriva in sala solo per tre giorni il 21, 22 e 23 settembre.

Dai primi studi di drappeggio nella bottega del Verrocchio all’ultima a scoperta della pittura a olio, Delieuvin e Frank si soffermano su ogni fase del lavoro di Leonardo per dimostrare come, sin dai primi anni di apprendistato, avesse elevato la pittura al di sopra di tutte le altre ricerche, e in che modo la successiva indagine sul mondo che ha segnato la sua opera di scienziato, filosofo e artista, sia stata mossa dall’ambizione suprema di rendere la “vibrazione della vita” nei suoi dipinti. “Pittore e filosofo, Leonardo è colui che non finisce mai, ma ha saputo imitare la vita alla perfezione”.

in riproduzione….

Un percorso che si sviluppa in diverse tappe tra disegni e dipinti provenienti dalle più prestigiose istituzioni europee e americane, soffermandosi in particolare sulle cinque opere principali della collezione del Louvre: La Vergine delle rocce, La Belle Ferronnière, la Gioconda, San Giovanni Battista e Sant’Anna. Si parte da ‘Luce ombra sollievo’ con i primi disegni e la scoperta della pittura a olio, per passare poi a ‘Libertà’ con i primi tentativi di restituire l’essenza del movimento che si delinea attraverso la riflettografia infrarossa, eseguita durante il restauro di alcuni lavori, che permette di vedere i disegni preparatori. Una fase che va dalla prima Vergine col bambino a San Giorolamo penitente che chiude il periodo fiorentino e segna l’inizio di una rivoluzione tutta personale di Leonardo: la libertà di non completare i suoi dipinti. “Non finire era sempre un’opportunità, avrebbe potuto perfezionare in un secondo momento”. Il capitolo dedicato alla Scienza racconta la visione dei curatori che esaltano l’aspetto solare e generoso di Leonardo, un intellettuale aperto al mondo. La mostra si chiude con l’ultima opera rimasta incompiuta, Sant’Anna, ma dallo spazio espositivo nella Hall Napoléon sotto la Piramide di Leoh Ming Pei, la camera si sposta tra i capolavori del Louvre per arrivare al dipinto più celebre, la Gioconda, le cui condizioni non permettono più di spostarla: “è giunta in Francia con Leonardo e il Louvre sembra essere la sua ultima dimora”.

La mostra Léonard de Vinci, che ha chiuso i battenti il 24 febbraio 2020, ha accolto oltre un milione di visitatori, stabilendo un record assoluto per il Louvre: un successo straordinario culminato negli ultimi tre giorni quando il museo è rimasto aperto 24 ore su 24, con ingresso gratuito tra le 21 e le 8.30 del mattino. La possibilità di vederlo anche al cinema estende ulteriormente la platea di questo evento unico. Una notte al Louvre – Leonardo sarà proiettato nelle sale cinematografiche in oltre 60 Paesi con traduzioni in 30 lingue. Quattro notti di riprese e una squadra di 30 tecnici hanno partecipato alla realizzazione del docufilm girato appositamente per il cinema con camere 5K, sotto la direzione di Pierre-Hubert Martin. I testi sono opera di Catherine Sauvat e Pierre-Hubert Martin, con la supervisione dei due curatori. La narrazione nella lingua originale è stata affidata a Coraly Zahonero, membro della Comédie-Française.

“La mostra dedicata a Leonardo da Vinci ha chiuso i battenti alla fine di febbraio 2020 e tutti abbiamo provato un pizzico di emozione quando questo eccezionale raduno di opere ha dovuto essere interrotto” commenta Jean-Luc Martinez, presidente e direttore del Louvre. “Pathé Live ha suggerito di realizzare una documentazione cinematografica dell’evento e sono stato immediatamente entusiasta dell’idea. La popolarità del sito web e dei social media del Louvre durante il lockdown conferma che esistono molti modi per rendere l’arte accessibile al grande pubblico. La missione principale dei musei è di incoraggiare gli incontri dal vivo con le opere, ma nostro compito è anche quello di preparare e prolungare le visite, incoraggiare le persone ad approfondire le loro conoscenze e imparare a guardare l’arte. Questo film lo rende possibile. Rivela la meraviglia dei pezzi in mostra e celebra il lavoro di Vincent Delieuvin e Louis Frank, due dei maggiori specialisti del mondo su Leonardo da Vinci. È anche straordinariamente bello e sono lieto che possa portare il piacere di ammirare le opere di Leonardo a così tanti spettatori in tutto il mondo”.

Il film è una produzione Pathé Live in associazione con il Museo del Louvre e Bel Air Media e, per tutto l’anno scolastico, gli insegnanti potranno organizzare speciali matinée di proiezioni per i propri studenti nei cinema più vicini. Un apposito kit didattico realizzato dal Museo del Louvre sarà disponibile gratuitamente per tutti gli insegnanti che ne faranno richiesta (per i dettagli: progetto.scuole@nexodigital.it).



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