Mozambico, l’orrore in un video: “Così i militari hanno ucciso una donna inerme”

Mozambico, l’orrore in un video: “Così i militari hanno ucciso una donna inerme”

Una donna corre lungo la strada, nuda, mentre dietro di lei degli uomini, qualcuno in divisa dell’esercito del Mozambico, urlano. Un video la riprende mentre tenta la fuga, allontanandosi dal gruppo. Gli uomini lasciano che vada un po’ avanti, ma presto verrà raggiunta, picchiata e uccisa con 36 colpi di Kalashnikov. “Abbiamo soltanto ucciso una di Al Shabab”, dice un soldato. La sequenza dura meno di un minuto ed è stata diffusa da Amnesty International che ha individuato le immagini sui social network, dove giravano, le ha verificate e le ha poi rese pubbliche per denunciare ciò che accade in Mozambico. 

La sequenza è atroce e racconta, in parte, la guerra lontana dalle telecamere che si combatte tra il Mozambico e Al-Shabab (I giovani), la formazione islamista che gravita nella galassia degli estremisti che fanno riferimento allo Stato islamico, al confine con la Tanzania. La provincia di Cabo Delgado, dove la scena è girata, è il premio che Al-Shabab cerca di afferrare: entrarne in possesso significa colpire al cuore il Mozambico. Tutta l’area infatti ha grande rilievo per il governo per i giacimenti di gas al largo della costa che americana e francesi hanno intenzione di sfruttare.

“Una cosa orribile”, ha commentato il ministro della difesa del Mozambico alla BBC, ” bisogna far luce su quello che è accaduto”. In attesa dei risultati dell’inchiesta governativa. Amnesty in parte lo ha già fatto, individuando con esattezza il luogo e il momento in cui è stato girato. Al governo però questo non basta: il ministro dell’Interno Amade Miquidade ha accusato i jihadisti di aver usato divise militari mentre uccidevano la donna allo scopo di diffondere propaganda anti-governativa.

 

Secondo Amnesty, il video è stato fatto il 7 di settembre, quando l’esercito ha cominciato un’offensiva in grande stile contro gli islamici, che da anni cercano di impossessarsi della provincia. Secondo stime della Reuters sono stati uccise 1500 persone, 250.000 sono fuggite dalle loro case.



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