Ora 164 Ceo che strigliano la Ue: «Siate più ambiziosi nella lotta contro la Co2»

Ora 164 Ceo che strigliano la Ue: «Siate più ambiziosi nella lotta contro la Co2»

I capi di oltre 150 aziende globali, tra cui Apple, Google, Microsoft, Ikea e per l’Italia le Assicurazioni Generali, hanno scritto una lettera a Bruxelles per esortare i leader europei a fissare un obiettivo più ambizioso ed elevato per la riduzione delle emissioni di riscaldamento climatico da qui al 2030. L’elenco di amministratori delegati è lungo e comprende alcuni dei più grandi marchi e investitori del mondo tra cui anche la francese Edf, Deutsche Bank, Unilever e H&M. Con la lettera, il gruppo di Ceo chiede ai leader europei di definire il quadro di riferimento per una ripresa resiliente al cambiamento climatico e favorire investimenti verdi per conseguire la neutralità climatica entro il 2050. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dovrebbe svelare l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per il 2030 nel suo discorso sullo stato dell’Unione al Parlamento Europeo mercoledì 16 settembre.

La lettera invita i leader europei per «evitare i peggiori effetti del cambiamento climatico e garantire una ripresa economica sostenibile e competitiva», riducendo le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro la fine di questo decennio e superando l’obiettivo del 40% previsto in precedenza. «Dal punto di vista del business e degli investitori – scrivono i Ceo nella lettera – è essenziale la chiarezza sul percorso e i tempi della transizione, nonché una politica che consenta investimenti sostanziali in soluzioni a emissioni zero. Questo a sua volta ci fornirebbe la fiducia necessaria per investire con decisione al ritmo e alla scala necessari per ridurre le emissioni, creare posti di lavoro verdi dignitosi, promuovere l’innovazione e accelerare la ricostruzione di un’economia resiliente a zero emissioni di carbonio». L’iniziativa è stata guidata dallo European Corporate Leaders Group (Clg Europe), presentato come «un gruppo intersettoriale di imprese europee che lavorano per garantire la neutralità climatica».

Il Ceo delle Generali Philippe Donnet è tra gli amministratori delegati che hanno firmato la lettera. Tra le italiane hanno firmato tra gli altri anche A2a, Enel, Erg, Acea, Cattolica Assicurazioni, Danieli, Ferrovie dello Stato, Poste Vita, Sorgenia, Terna Energy. Il Ceo di Generali Philippe Donnet è tra gli amministratori delegati che hanno firmato la lettera . «La partecipazione di Generali all’iniziativa – si legge in una nota – è coerente con l’impegno a includere la sostenibilità in tutte le aree di business. Il Gruppo era stato tra i promotori, in linea con l’approccio dell’Unione Europea, del raggiungimento degli obiettivi al 2030, attuando una strategia declinata in una serie di priorità: finanziare la transizione verso una società sostenibile e a basse emissioni, con nuovi investimenti green e sostenibili pari a 2,7 miliardi di euro realizzati nel 2019; ridurre l’impronta carbonica del portafoglio investimenti del Gruppo e sostenere i clienti nella transizione verde con oltre 1,3 miliardi di euro di premi raccolti da prodotti a valenza ambientale.


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