PlayStation 5, problemi di resa produttiva del SoC: produzione ridotta di 4 milioni di unità

La crisi sanitaria in corso rende difficoltoso il debutto nel 2020 delle nuove tecnologie. PlayStation 5 non è da meno, anzi, stando alle ultime voci, Sony è stata costretta a tagliare la produzione. Mentre inizialmente puntava a produrre 5/6 milioni di console per il momento del debutto sul mercato di PlayStation 5, previsto per il prossimo novembre, successivamente ha innalzato questo target fino a 10 milioni. La crisi sanitaria, e i possibili lockdown, infatti, spingevano il produttore giapponese a incrementare le stime di vendita.

A luglio, quindi, si parlava di intensificazione della produzione di PlayStation 5. Tuttavia, le ultime voci riferiscono di problemi di resa produttiva per il SoC di PlayStation 5: ovvero, la complessità di un processore del genere fa sì che non tutte le unità lasciano le linee produttive con lo stesso livello di rendimento energetico e prestazionale.

PlayStation 5

Per questi motivi, mentre il target precedente era di 15 milioni di PS5 pronte per marzo 2021, pare che sia stato ridotto a 11 milioni, con un taglio quindi di 4 milioni di unità. Sebbene i rendimenti stiano gradualmente migliorando, non hanno ancora raggiunto un livello stabile, rallentando in maniera consistente la produzione.

Al lancio, si prevede una domanda molto elevata di PlayStation 5, ma difficilmente si sarà in grado di fornire a tutti gli appassionati una console già subito nel giorno del lancio. In passato, si era parlato di un limite di un pre-order per giocatore.

Le notizie sui problemi di produzione, oltretutto, arrivano in un momento molto delicato per Sony, ovvero all’indomani dell’annuncio da parte di Microsoft di un prezzo molto interessante per la console di nuova generazione Xbox Series S. Sony ha organizzato un evento per la giornata di domani, dove probabilmente annuncerà i suoi piani e il prezzo di PS5.



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