Recovery, bozze piani nazionali da 15 ottobre 

Recovery, bozze piani nazionali da 15 ottobre 
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Recovery, bozze piani nazionali da 15 ottobre

(Palazzo Chigi)

Gli Stati membri dell’Ue potranno presentare formalmente i piani nazionali di ripresa e di resilienza, necessari per accedere alle risorse della Recovery and Resilience Facility (Rrf), cuore di Next Generation Eu, a partire dal momento in cui la Rrf entrerà formalmente in vigore, prevedibilmente il primo gennaio 2021, ma potranno presentare piani in bozza alla Commissione già dal 15 ottobre 2020. Lo ricorda l’esecutivo Ue.

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La scadenza ultima per la presentazione formale è il 30 aprile 2021; prima si presentano, ovviamente, prima arriveranno i finanziamenti. I piani dovranno contenere un pacchetto “coerente” di progetti di riforme e di investimenti pubblici da attuare entro il 2026, finanziabili dalla Rrf.

I piani, specifica la Commissione, dovranno “dimostrare come investimenti e riforme affrontino le sfide identificate nel contesto del semestre europeo, in particolare le raccomandazioni specifiche per Paese adottate dal Consiglio”.

I piani nazionali dovranno anche “includere misure che puntino ad affrontare le sfide che gli Stati devono affrontare per la transizione verde e quella digitale”.

Alla transizione verde dovrà essere dedicato almeno il 37% della spesa di ogni singolo piano nazionale e almeno il 20% dovrà essere impiegato per la transizione digitale.

L’utilizzo dei fondi della Rrf sarà soggetto a un reporting annuale della Commissione al Parlamento Europeo; l’audit spetterà alla Corte dei Conti Ue.

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