Riforma pensioni: da opzione 41 a Quota 102, il governo studia una nuova uscita a 64 anni

Riforma pensioni: da opzione 41 a Quota 102, il governo studia una nuova uscita a 64 anni

Addio Quota 100 (forse)

All’inizio sembrava che ci sarebbe stata una proroga di Quota 100, anche se con limitazioni. Ora, invece, alla vigilia dell’incontro del 16 settembre tra i sindacati e i rappresentati dell’esecutivo, incontro che in qualche modo inaugura la nuova stagione della riforma della previdenza, sembra sempre più certo che si dirà addio a Quota 100 e dare, forse, il benvenuto a una specie di Quota 102. Un’uscita cioè dal mondo del lavoro a 64 anni di età anagrafica e 38 di contributi, con una riduzione dell’importo in rapporto agli anni di contribuzione in meno rispetto all’uscita tradizionale. La data della possibile nuova misura sarebbe il 2022, anno in cui è prevista la fine del triennio di sperimentazione legato a Quota 100.
Sul tavolo dell’incontro sindacati-esponenti dell’esecutivo ci saranno anche le proroghe di Ape e Opzione Donna e un possibile aumento degli importi degli assegni. Su tutto questo, poi, aleggia il Recovery Fund, che inevitabilmente porterà con sé maggior controllo da parte dell’Unione Europea sulle riforme che l’Italia metterà in campo a partire da questo settembre. Ma il costo della misura potrebbe avvantaggiarsi già dei 3-4 miliardi risparmiati da Quota 100, le cui domande si sono finora rivelate ben al di sotto delle attese.


Fonte originale: Leggi ora la fonte

giornalissimo-redazione