Scoperta l’estinzione di massa che ha plasmato il mondo così com’è ora

Scoperta l’estinzione di massa che ha plasmato il mondo così com’è ora

Una sesta estinzione di massa mai individuata prima. Il mondo come è ora, potrebbe essere stato influenzato da questo evento avvenuto circa 233 milioni di anni fa. Si tratta di una estinzione (cinque quelle “grandi” e note) finora sconosciuta e chiamata “Episodio pluviale carinco”. Sarebbe stata scatenata da una eruzione vulcanica, ipotizzata grazie all’esame di prove geologiche e paleontologiche raccolte in anni di lavoro e analizzate grazie alle nuove tecnologie.  La scoperta porta la firma italiana: la ricerca è stata infatti coordinata da Jacopo Dal Corso, della China University of Geosciences, insieme al Museo delle Scienze di Trento (Muse), le Università di Ferrara e Padova, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige.
 
Scoperta l'estinzione di massa che ha plasmato il mondo così com'è ora

Pubblicata sulla rivista scientifica Science Advances, la ricerca racconta i dettagli dell’eruzione che portò alla sesta estinzione che si inserisce dunque fra quelle già note e studiate, ovvero l’Ordoviciano-Siluriano (circa 450 milioni di anni fa), Devoniano superiore (circa 375 milioni di anni fa), Permiano-Triassico (circa 250 milioni di anni fa), Triassico-Giurassico (circa 200 milioni di anni fa) e Cretaceo-Paleocene (o Cretaceo-Terziario, circa 65 milioni di anni fa).

Come le altre transizioni biotiche, dal carattere disastroso, anche la sesta appena individuata fu caratterizzata da eventi catastrofici e distruttivi che cambiarono per sempre il Pianeta: l’eruzione vulcanica iniettò in atmosfera enormi quantità di gas serra come l’anidride carbonica, che portarono a un riscaldamento globale associato a un forte aumento delle precipitazioni  e che durò circa un milione di anni.

L’improvviso cambiamento climatico ha accelerato la perdita di biodiversità negli oceani e sulle terre emerse e subito dopo l’evento di estinzione , ipotizzano gli studiosi,  nuovi gruppi fecero la loro comparsa o si diversificarono rapidamente. Fra questi ad esempio anche  i dinosauri, contribuendo all’origine di nuovi ecosistemi. In questo periodo, comunemente,  viene definita “sesta estinzione di massa” a livello globale quella in corso che sta portando alla scomparsa di tantissime specie animali e vegetali e alla perdità di biodiversità a causa della crisi climatica e dell’azione umana.

Secondo Andrea Marzoli, dell’Università di Padova, “nel Carnico ci fu un’enorme eruzione vulcanica, che produsse circa un milione di chilometri cubi di magma”.  “L’estinzione nel Carnico agì come un motore importante per l’evoluzione della vita” aggiunge Massimo Bernardi, paleontologo del Muse. “La storia scritta nelle rocce e nei fossili – continua l’esperto – ci mostra quanto intense siano le conseguenze di grandi eventi di estinzione. Questi eventi sono segnati da crisi e, contemporaneamente, da rinnovamento della vita, in cui – conclude – è difficile prevedere chi si troverà dalla parte dei vinti e chi, invece, tra i vincitori”.



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