“Si vuole distruggere un modello vincente”. Il documento del mondo dello sport contro Spadafora

“Si vuole distruggere un modello vincente”. Il documento del mondo dello sport contro Spadafora

Un documento durissimo che fa a pezzi la riforma dello sport del ministro Spadafora: lo hanno messo a punto oggi in una riunione informale tutti i rappresentanti del mondo dello sport, più che mai al fianco del “loro” presidente, Giovanni Malagò. Il Coni ne esce rafforzato. Spadafora indebolito (già lo era, per la verità…). Si parla, nel documento, di “stravolgimento del modello italiano” che nella “centralità del Coni riunisce 11 milioni di sportivi, è un riferimento di eccellenza nazionale all’estero”. E ancora: “È un testo unico che non tiene conto dei successi attuali e passati”. Un testo di difficile applicazione, “perché caratterizzato di poca chiarezza”, viene spiegato ancora nel documento. Insomma, il testo unico di Spadafora, con le sue infinite bozze, è stato smontato punto per punto. Malagò l’ha detto, “o tutti o nessuno”: lui sta col suo mondo, dopo che sono stati chiariti alcuni passaggi del passato. Mai c’era stato uno scontro così duro del mondo dello sport contro il governo: ora è un problema anche del premier Conte, non solo di Spadafora atteso da molti ostacoli (e il tempo stringe…).

“Il Consiglio Nazionale del Coni – spiega una nota da Palazzo H – si è riunito questa mattina al Foro Italico, in via informale, per proseguire l’analisi relativa ai contenuti dei decreti attuativi della legge delega afferente al riordino dell’ordinamento sportivo italiano. Nel corso della riunione, che ha visto la partecipazione di ogni componente (FSN, DSA, EPS, AB, Rappresentanti territoriali, Atleti, Tecnici e membri CIO), è stata presentata la versione – ulteriormente integrata – del documento impostato la scorsa settimana e chiamato a rappresentare e a tutelare le istanze generali del movimento. testo, suscettibile di ulteriori revisioni fino alla prossima riunione formale del Consiglio Nazionale, ha trovato piena condivisione da parte dei presenti, confermando la totale unità d’intenti da parte del mondo sportivo, a difesa dei princìpi cardine che caratterizzano un modello organizzativo universalmente apprezzato”. Il documento messo a punto oggi sarà portato il 23 in Giunta e Consiglio nazionale: c’è la certezza che verrà condiviso da (quasi) tutti, salvo qualche possibile astensione politica.

Molto duri contro la riforma anche atleti e tecnici nel summit di stamani. Giorgio Scarso, leader della Federscherma, ha lanciato uno stilettata al ministro: “Io non mi candido, decido io quando andare via…”. Lascia dopo 4 mandati una Federazione forte e vincente. Soddisfatti della riunione di oggi anche presidenti di lungo corso, quelli che il ministro ha cercato di cacciare. “Bel documento, molto chiaro”. Assente oggi Paolo Barelli, ma condivide in pieno la linea tenuta dal mondo dello sport contro Spadafora che lo ha preso di mira, “parla solo dell’incompatibilità politica ma è tutta la riforma che va rispedita al mittente, ormai è chiaro a tutti…”. Saggia la decisione del Coni di tenere oggi, a tre giorni dalle elezioni, solo una riunione informale e rinviare Giunta e Consiglio al 23 settembre. Poi, dalla prossima settimana sarà battaglia a tutto campo.

Pentathlon, Malagò propone Pigozzi come commissario
Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha comunicato nel Consiglio informale del Coni di oggi che il presidente della Federazione italiana pentathlon, Valter Magini, ha presentato le sue dimissioni. Il numero uno del Coni ha poi annunciato che proporrà come commissario della Fipm nella Giunta del 23 settembre il professor Fabio Pigozzi, presidente della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport (FIMS). Pigozzi ha già ricoperto ruoli internazionali nel pentathlon moderno, essendo stato membro del Comitato Esecutivo e Presidente della Commissione Medica della Unione Internazionale di Pentathlon Moderno. Inoltre Pigozzi è stato anche per anni membro di Giunta Coni.

Taekwondo, l’allarme di Cito: “Palestre chiuse, un dramma”
Uno dei presidenti giovani, fra i più attenti al futuro: Angelo Cito, n.1 della Federazione taekwondo, sport olimpico di lunga e nobile tradizione, è fortemente preoccupato per la ripartenza. La sua attenzione adesso è focalizzata soprattutto sulle associazioni sportive che lavorano nelle strutture scolastiche. Per questo ha mandato una lettera a Pierro, capo del Dipartimento Sport, chiedendogli di intervenire urgentemente. La Federazione ha dato aiuti economici alle asd, è vero, ma se le palestre restano chiuse c’è poco da fare. “La situazione-spiega Cito-è preoccupante davvero, ne va della sopravvivenza di chi si avvale di palestre scolastiche”. Un problema serio che riguarda anche altre Federazioni (volley, basket, pallamano, ginnastica, eccetera): non si risolve, come ha detto Spadafora, solo con un contributo per la sanificazione. Molti presidi-direttori scolastici non ne vogliono sapere di prendersi la responsabilità (penale) e concedere le palestre alle associazioni sportive. Malagò ha lanciato l’allarme, Spadafora ha chiesto un intervento anche della sua collega Azzolina. Ma in alcune Regioni ci sono situazioni disastrose, molte famiglie rischiano di non poter mandare i figli a fare sport.



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