TikTok verso la separazione da ByteDance, sotto l’ala di Oracle

TikTok verso la separazione da ByteDance, sotto l’ala di Oracle

Il destino di TikTok ha le ore contate, ma sembra che in quelle appena passate si sia raggiunto un accordo in grado di garantire la sopravvivenza della piattaforma social, stando a quanto si apprende dall’ultima indiscrezione riportata dal Financial Times.

Rifiutata l’offerta di acquisizione da parte di Microsoft, sembra che l’alleanza con Oracle – proposta domenica scorsa – sia stata la prospettiva più interessante per tutte le parti in causa, anche se ciò provocherà un cambiamento radicale per quanto riguarda l’assetto di ByteDance, la società cinese che al momento risulta ancora proprietaria di TikTok. Questo scenario – qualora dovessero concretizzarsi le indiscrezioni del FT – sembra destinato a cambiare a breve, proprio in virtù del nuovo accordo.

TikTok si prepara quindi a diventare una società indipendente nella quale entrerà a far parte Oracle con un ruolo di minoranza, anche se al momento non è chiaro a quanto ammonti effettivamente la sua quota (ricordiamo infatti che “minoranza” potrebbe anche voler dire il 49%). Il ruolo di Oracle sarà comunque fondamentale per il futuro di TikTok, dal momento che l’azienda farà da garante per quanto concerne il rispetto delle leggi USA e la tutela dei dati degli utenti statunitensi.

Una volta che tutto ciò verrà formalizzato, TikTok diventerà a tutti gli effetti un’azienda a stelle e strisce, con tanto di quartier generale localizzato negli Stati Uniti. Nulla dovrebbe cambiare per quanto riguarda lo sviluppo del codice e delle funzionalità dell’app, i quali continueranno a restare fortemente collegati alla divisione cinese della nuova azienda.

Trattandosi di un’indiscrezione in attesa di conferma, mancano ancora molti dettagli dell’accordo, specialmente per quanto riguarda l‘effettivo superamento di tutte le criticità che hanno portato l’amministrazione Trump a bannare il servizio lo scorso 6 agosto. Alex Stamos, a capo della sicurezza di Facebook (azienda non del tutto disinteressata alla vicenda), ha infatti sottolineato che se Oracle non avrà accesso al codice sorgente dell’app, a poco servirà questa operazione, visto che non verranno eliminate le preoccupazioni alla base del ban.

Restiamo in attesa di ulteriori dettagli e dell’ufficializzazione, visto che le autorità USA – incluso il Presidente – non hanno ancora approvato formalmente l’accordo, il cui esito positivo non è affatto scontato. Alcuni esponenti del partito Repubblicano, quindi vicini alla maggioranza di governo, contestano pesantemente qualsiasi tipo di collaborazione che non porti alla completa esclusione dei partner cinesi da TikTok, in quanto ciò non sarebbe in linea con l’Ordine Esecutivo emesso dal Presidente. Il caso è ancora aperto.


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