Torino, Fratelli d’Italia all’attacco: “Niente pillola abortiva Ru486 nei consultori”

Torino, Fratelli d’Italia all’attacco: “Niente pillola abortiva Ru486 nei consultori”

La giunta di Alberto Cirio prova a mettere ancora una volta in difficoltà il governo. Quando  ad agosto erano uscite le linee guida del ministro Speranza sulla somministrazione della Ru 486, l’assessore agli affari legali, Maurizio Marrone di Fratelli d’Italia, aveva  chiesto un parere legale agli avvocati della Regione perchè valutassero l’eventuale incompatibilità con la legge 194. Per contestare le linee guida del ministro è stato trovato, secondo l’esponente del partito della Meloni, un espediente e ora chiede a Cirio e alla giunta di apportare dei correttivi ostacolando di fatto l’applicazione delle nuove  regole.  In particolare sul  ruolo dei consultori che , secondo l’interpretazione  dei legali, non dovrebbero  poter somministrare il farmaco.  L’ assessore  Maurizio Marrone  propone (ma non c’è alcun parere scritto) che il Piemonte vada per la sua strada e intervenga modificando alcuni punti delle linee guida disposte dal ministero che mettevano fine ad anni di contraddizioni, visto che l’obbligo del ricovero anche in Piemonte, dove il ginecologo Silvio Viale aveva combattuto una dura battaglia, non è di fatto mai stato rispettato.  Marrone chiede che il farmaco non sia somministrato nei consultori e  che il day hospital sia consentito come chiede il ministro ma solo nel periodo di emergenza Covid. Ora la giunta e l’assessore alla sanità piemontese   Luigi Icardi si sono impegnato a valutare la proposta e si dovrà vedere quale sarà la linea della Lega e del presidente Cirio.



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