Voli low cost, la battaglia per l’Italia: da Nord a Sud biglietti a 10 euro

Voli low cost, la battaglia per l’Italia: da Nord a Sud biglietti a 10 euro
Voli low cost, la battaglia per l'Italia: da Nord a Sud biglietti a 10 euroVoli low cost, la battaglia per l'Italia: da Nord a Sud biglietti a 10 euro

Dieci euro per un volo Catania-Milano, dieci euro per un Palermo-Milano, dodici euro per un Milano-Bari. Non a tratta, ma andata e ritorno. La sfida low cost ai collegamenti aerei nazionali s’infiamma per l’autunno, tocca livelli (al ribasso) mai visti, fa contento chi si sposta tra il Nord e il Sud Italia e però rischia di far male a qualche compagnia aerea che di soldi in cassa, causa Covid-19, non ne ha poi tanti. E con la recente discesa in campo dell’ungherese Wizz Air — sulle rotte domestiche — è scoppiata ufficialmente la guerra.

Prezzi dinamici

È quanto evidenzia l’analisi del Corriere della Sera sulle date-campione su cinque delle principali rotte all’interno del Paese. I valori, monitorati diverse volte nell’arco della giornata, mostrano il botta e risposta tariffario delle principali aviolinee, siano esse low cost (Ryanair, easyJet, Wizz Air, Volotea) o tradizionali (Alitalia). Tutte impegnate a ritoccare i prezzi ora dopo ora, cercando di risultare più convenienti e sperando di prendere quel (poco) pubblico che si muove di questi tempi. Con il paradosso che acquistare tutti e tre i voli Nord-Sud menzionati (totale: 32 euro) costa meno dell’abbonamento mensile ai mezzi pubblici di Milano (39).

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L’arrivo di Wizz Air

Il crollo tariffario inizia, stando al monitoraggio del Corriere, già il 1° settembre. È il giorno in cui Wizz Air annuncia le prime rotte nazionali — non solo in Italia, ma anche dell’intero network della low cost — da Milano per Catania e Palermo (dal 1° ottobre). Una mossa che infastidisce, in un colpo solo, sia le principali rivali su Malpensa (easyJet e Ryanair), sia Alitalia. Non bastasse una settimana dopo la stessa compagnia comunica l’apertura della base a Catania da dove far partire i suoi Airbus A321 per Roma Fiumicino, Bologna, Venezia, Monaco-Memmingen e Londra Luton.

La rotta Roma-Catania

La rotta tra la città siciliana e la capitale italiana — a leggere il bollettino dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) — è anche quella più «affollata»: 1,83 milioni di persone nel 2019 in entrambe le direzioni. Risultato: le due concorrenti, Alitalia e Ryanair hanno dovuto ritoccare le tariffe. E così, considerata un’andata e ritorno (8-13 ottobre), tra Roma e Catania si spendono 20 euro con Wizz Air e una trentina con Ryanair. Aggiungendo il bagaglio a mano a entrambe le low cost, ecco che con Wizz Air si spendono 44 euro, con Ryanair 70, Ma in mezzo s’inserisce Alitalia — che non chiede un extra per salire con il trolley — con 58 euro, insidiando un po’ le certezze delle due low cost con i prezzi più bassi d’Europa.

La sfida su Milano

Ma è su Milano che si concentra la battaglia principale. E in questo caso le strategie appaiono diverse. Sulla tratta Malpensa-Catania (1,27 milioni di passeggeri nel 2019) Ryanair preferisce puntare sulla tariffa base più bassa (10 euro da Sud a Nord, 13 euro viceversa), Wizz Air punta a «calmierare» il costo extra per imbarcarsi con un bagaglio a mano, chiedendo una quarantina di euro, contro i 50-55 di Ryanair. In mezzo s’inserisce easyJet che oscilla tra i 39 e i 47 euro. Prezzi più elevati per Alitalia che varia dai 76 euro da Catania (e ritorno) agli 87 euro per la direzione opposta.

Da Malpensa a Palermo

La seconda sfida lombardo-siciliana (Milano Malpensa-Palermo, 894 mila viaggiatori l’anno passato) ricalca la stessa strategia tariffaria su Catania: in media costa meno volare con Ryanair (da 10 a 19 euro, a seconda della direzione), ma si vuole salire a bordo con un trolley risulta per ora più conveniente Wizz Air (40 euro). In mezzo easyJet (42-54 euro), più costosa Alitalia che offre prezzi da 71 euro (dal capoluogo lombardo) e 79 euro (dal capoluogo siciliano).

Da Milano a Bari

Nella terza battaglia Nord-Sud (Milano-Bari) Wizz Air s’inserisce dall’8 ottobre. E si vede. Ryanair ha dovuto subito tagliare la tariffa, portandola a 12 euro dal capoluogo lombardo a quello pugliese (e viceversa, 6 euro a tratta) e a 19 euro nella direzione opposta. Un modo per contrastare — sul prezzo base — la low cost ungherese che chiede, a seconda della destinazione, 18-20 euro. L’inserimento dell’extra (bagaglio a mano in stiva) cambia la gerarchia, rendendo più conveniente Wizz Air (42-44 euro) di Ryanair (52-60). Tra loro c’è easyJet (39-48 euro), più cara Alitalia con 68-74 euro.

Dentro le compagnie

La quarta sfida Nord-Sud si gioca solo tra le low cost sull’asse Venezia-Catania. In questo caso il prezzo più basso lo offre Wizz Air (20 euro, sempre andata e ritorno), poi Ryanair (28-40 euro) e Volotea (36-38 euro). «Nelle ultime settimane la maggior parte del tempo la passiamo a controllare le tariffe che fanno gli altri vettori sulle rotte dove voliamo pure noi», confidano al Corriere da una delle principali low cost. «Il viaggiatore italiano, al contrario di quello tedesco o del Nord Europa, è sensibile al prezzo, magari vola sempre con noi, ma se trova un’alternativa che costa anche un euro di meno ci abbandona subito». In tempi normali su alcune destinazioni la guerra tariffaria a volte nemmeno si scatena. Ma questi sono tempi mai vissuti. «Per questo oggi — proseguono dal vettore a basso costo — quei pochi individui che volano bisogna non farseli sfuggire o si finisce fuori dal mercato».


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