‘X Factor 2020’: ripartiamo dalle emozioni per conquistare il pubblico

‘X Factor 2020’: ripartiamo dalle emozioni per conquistare il pubblico

Alle audizioni, oltre all’assenza del pubblico, sono state prese tutte le misure anti-Covid (compreso il tavolo della giuria ridisegnato a X per consentire il distanziamento dei quattro coach). “Abbiamo organizzato la macchina produttiva in nuclei di lavoro, in maniera che si possa isolare ogni blocco senza fermare il programma nel caso ci fosse un positivo”, spiega la curatrice Eliana Guerra. Stasera su Sky debutta la nuova edizione di X Factor, la più intima, forse la più interessante: per l’emergenza coronavirus i concorrenti si esibiscono senza spettatori, di fronte ai giudici Manuel Agnelli, Mika, Emma Marrone e Hell Raton, ribattezzato Manuelito. Un quartetto molto interessante, su cui i produttori scommettono dopo l’esito poco brillante dello scorso anno.

“Quando, nonostante un grande cast e un grande spettacolo, lo show ha fatto meno breccia nel pubblico”, spiega Nicola Maccanico, executive vice president di Sky Italia. “Abbiamo capito che al racconto mancavano proprio le storie e le emozioni”. “Così questa – aggiunge Gabriele Immirzi, Ceo di Fremantle Italy, “sarà un’edizione con più testa, più cuore e meno muscoli. Abbiamo rimesso al centro del programma la voce dei ragazzi, che è molto più attenta, inclusiva e consapevole, di quello che ci restituisce la cronaca in questi giorni”. “Quest’anno – gli fa eco Nils Hartmann – troverete davvero la meglio gioventù a X Factor, giovani che hanno qualcosa da dire”.

“Ora la musica è ferma – spiega Manuel Agnelli – e lo sarà ancora per molto, quindi mai come quest’anno è importante parlare di musica in televisione, forse in modo meno spettacolarizzato, ma non per questo meno spettacolare”. Emma ha alle spalle l’esperienza dell’altro talent per eccellenza della tv italiana, Amici. “Sono due realtà differenti ma con tante cose in comune, e forse la vera grande differenza tra le due esperienze sono io. Oggi sono più grande e non ho paura di prendere decisioni. E’ un po’ come quando prima sei piccolo e abiti con i genitori e poi decidi di andare a vivere da solo”.

Anche il conduttore Alessandro Cattelan affronta lo show con uno spirito diverso. “L’emergenza sanitaria ha cambiato lee cose, compresa la percezione del lavoro che faccio. Mi sono accorto che le persone hanno necessità, anche nei momenti difficili, di avere qualcuno che pensi al loro divertimento e all’intrattenimento. In questi mesi abbiamo smesso di abbracciarci e di baciarci, ma non abbiamo mai smesso di cantare”.  L’assenza del pubblico alla fine è diventata un’opportunità: “L’abbiamo sfruttata per creare un rapporto più diretto con i concorrenti e per approfondire” dice Agnelli, che in passato si era detto preoccupato che la dimensione televisiva dello show prevalesse su quella musicale. “Spesso siamo d’accordo – dice Emma – ma tante volte abbiamo opinioni differenti e io faccio del mio meglio per essere sincera e non farmi intimidire dai miei colleghi”. “Io applicherò anche nel programma” aggiunge Hell Raton “i criteri che utilizzo nello scouting per la Machete Empire Records”, l’etichetta fondata nel 2013, di cui è Ceo e direttore creativo. Mika è recidivo, fa il giudice per la quarta volta: “Mi ha convinto il progetto di quest’anno: l’idea di raccontare le storie per parlare di musica”.

Le fasi di selezione saranno 4, perché si aggiunge la ‘last call’: prima ci saranno le Audizioni (3 puntate il 17 e 24 settembre e il primo ottobre), in cui l’obiettivo resta ottenere dai giudici almeno 3 sì; poi arriveranno i Bootcamp (8 e 15 ottobre) con il temuto momento delle sedie; una puntata (il 22 ottobre) sarà dedicata alle Last Call, l’ultima chance per poter entrare nel gruppo dei 12 protagonisti dei Live di X Factor 2020. Infine, dal 29 ottobre, ci saranno i Live. “Al momento – spiega la curatrice del programma, Eliana Guerra – sono previste con pubblico distanziato. E andranno in onda da una struttura nell’ex area dell’Expo di Milano”.
 



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